Ranieri, l’uomo chiamato miracolo

Claudio Ranieri è chiamato a risollevare le sorti della Sampdoria, provando nell’ennesimo miracolo sportivo della sua lunga carriera.

La sua storia come allenatore vive due momenti topici, a cavallo degli anni 90 si fa conoscere ed esporta il made in Italy allenando nell’ordine Valencia, Atletico Madrid, Chelsea e ancora Valencia conquistando trofei a livello nazionale. Con i blues viene ricordato per la storica semifinale di Champions League, persa contro il Monaco di Deschamps.

Ma è alla guida del Leicester che strappa, come tutti sappiamo, il ticket per l’accesso nell’olimpo dei migliori allenatori del mondo conquistando. Un insperato/inspiegabile successo in Premier League che gli vale il suo primo campionato vinto in carriera.

Le avventure sulle varie panchine successe prima e dopo questo avvenimento storico le sappiamo più o meno tutti, o almeno abbiamo i mezzi per informarci. Arriviamo quindi ai giorni nostri, constatando che per due volte consecutive Ranieri viene chiamato a sostituire Eusebio di Francesco dopo essere stato esonerato da Roma e Sampdoria.

Durante la conferenza stampa di presentazione sono emersi alcuni concetti che possono aiutare a capire che forma prenderà la sua avventura blucerchiata:

Come pensa di svegliare i giocatori?

“Bisogna ridare autostima, voglio il massimo in ogni allenamento. I miei giocatori non si devono arrendere mai. Le altre squadre possono vincere perché più bravi, ma noi dobbiamo essere più forti nel sacrificarci”

Come schiererà la Sampdoria?

“Io sceglierò 11 giocatori che hanno voglia di lottare. Lo schema è figlio di quello che mi diranno i giocatori. L’importante è avere giocatori che credono in quello che fanno. Il sistema di gioco è l’ultima mia idea”

La Samp di DiFra

La Sampdoria nelle prime 7 giornate, schierata da Di Francesco in campo con il 4-3-3 e in alternativa il 3-5-2, ha dimostrato una precaria stabilità difensiva (16 gol subiti) e la mancanza di una identità di gioco che ha prodotto sterilità in attacco (solo 4 gol fatti, 2 su azione).

Il compito più semplice per l’allenatore di Testaccio sarà quindi disfare il bagaglio di informazioni ricevute dalla precedente gestione tecnica mentre sarà importante ridare fiducia all’ambiente senza soffermarsi troppo su schemi e idee fanatiche di gioco.

Nella prima giornata i blucerchiati, nonostante un buon palleggio (380 passaggi riusciti su 448 con l 84% di successo) hanno trovato il primo tiro verso la porta della Lazio dopo il 30esimo minuto.

Questo dato quindi può essere letto anche in maniera negativa, la squadra di Inzaghi è stata più concreta e anche senza giropalla orizzontale è riuscita ad arrivare in porta con facilità giocando il pallone in verticale smascherando la finta sicurezza che la trama di passaggi sampdoriano voleva ostentare.

La Lazio arrivava agevolmente sulla trequarti e giocava il pallone con precisione scavalcando le linee avversarie e la difesa della Samp, troppo alta e larga, veniva tenuta in piedi dalle parate di un grande Audero (3.6 parate a partita in Serie A).

 

Probabilmente una delle peggiori prestazioni della gestione Di Francesco è andata in scena al Mapei Stadium contro il Sassuolo. La Sampdoria è stata surclassata su tutti i fronti dalla squadra di De Zerbi, il possesso palla ha toccato il minimo stagionale con il 29.9%, la lentezza della manovra e la scarsa presenza in avanti (solo 37 passaggi riusciti sulla trequarti avversaria su 64 provati) hanno permesso al Sassuolo di prendere possesso della partita e giocare in velocità risalendo il campo con rapidi scambi.

passaggi Sassuolo samp serie a
La differenza nella densità dei passaggi nelle varie zone del campo, quasi inesistente in zona offensiva per la Samp, corto e preciso su tutto il campo per il Sassuolo.

 

La prima e unica vittoria in campionato è arrivata in casa contro il Torino, guardando le statistiche si può vedere come l’aver ridotto il numero di passaggi (181 riusciti su 276) ha aiutato a cercare più gioco verticale, producendo ben 17 tiri di cui 7 in porta e subendone solo 5 di cui 1 in porta (miglior score stagionale). Complice anche una giornata negativa dei granata la Samp è riuscita a portare a casa i 3 punti giocando in maniera più semplice e veloce, cercando di più l’area di rigore avversaria.

L’utilizzo del possesso palla si è rivelato un’arma a doppio taglio:

L’idea iniziale era quella di poter indirizzare il gioco e tenere le redini della partita ma il risultato finale ha evidenziato la mancanza di idee con il pallone tra i piedi e la cattiva gestione dello stesso con errori che hanno permesso agli avversari di correre verso la porta di Audero.

La mancanza quindi di un gioco d’attacco fa si che la ricerca dell’area viene meno e aumentano le soluzioni da fuori, il 50% dei tiri sono stati fatti da fuori area. I numeri offensivi della Sampdoria sono i peggiori della Serie A.

Se la fase di costruzione è stata deficitaria anche quella di interdizione ha mostrato dei grossi limiti probabilmente dovuti alla conformazione del centrocampo che non presenta un vero e proprio uomo di copertura. Viera (0.8 tackle e 1.1 recuperi a partita) ed Ekdal (1.7 tackle e 1.3 recuperi a partita) hanno dei numeri inferiori rispetto ad un centrocampo simile come può essere quello del Verona (Amrabat 2.2 tackle e 1 recupero – Veloso 1.9 tackle e 1.4 recuperi a partita) e non garantiscono copertura adeguata.

La bassa percentuale di riuscita dei contrasti infatti pone la Sampdoria al 12esimo posto di questa classifica con 14.8 tackle riusciti a partita. Di conseguenza anche il numero di falli è alto, 14 per partita con più di 2 ammoniti in media per ogni incontro.

gol chiesa fiorentina
Il Lancio di Dragowski scavalca centrocampo e attacco, la difesa blucerchiata è mal posizionata e lascia troppo spazio alle sue spalle.

Le prima Samp di Ranieri

La prima uscita della nuova Samp è avvenuta, con il fato a metterci lo zampino, contro la Roma, incerottata per le tante assenze ma comunque sempre squadra che gioca un calcio propositivo e  offensivo.

La squadra di Ranieri non ha rinunciato a giocare anche se il possesso palla è stato solo del 34.8%, i tentativi verso la porta romanista sono stati 11 con 4 che sono andati verso lo specchio (9 grandi occasioni create).

Le differenze con le precedenti partite della gestione Di Francesco si possono vedere sul piano mentale, contro un avversario più forte la squadra si è unita e ha difeso con 10 uomini dietro al pallone e nel finale ha provato pure a colpire in contropiede. Il percorso di crescita quindi richiesto da Ranieri può ritrovarsi nella prestazione contro i giallorossi. Tutti uniti si lotta per arrivare alla salvezza.

 

Nella partita di domenica contro il Bologna invece si sono visti molti errori da entrambe le parti, è stata una gara molto tesa e con un ritmo lento. I rossoblu hanno saputo sfruttare meglio i momenti della gara e le difficoltà avversarie.

Nell’azione che ha portato al gol Palacio si possono vedere gli stessi errori che del secondo gol della Fiorentina.

gol palacio Bologna
Con il lancio dalla difesa bolognese viene saltata la prima linea della Sampdoria. Perso il duello aereo a centrocampo la difesa si trova mal posizionata e scoperta.

Anche il raddoppio del Bologna nasce da un calcio d’angolo con Bani che va a colpire in area piccola indisturbato inserendosi tra le maglie blucerchiate. Nulla di nuovo, basta pensare al gol di Kumbulla subito a Verona.

gol Verona Kumbulla Sampdoria

Ranieri dovrà lavorare molto anche sulla linea difensiva e sulle marcature per evitare di ripetere gli stessi errori.

La prossima sfida quindi contro il Lecce può essere considerata già decisiva per definire i contorni di questa avventura, Ranieri in conferenza stampa ha chiesto di fare risultato: ’’Dobbiamo fare punti, vengano come vengano, anche per fortuna o per un autogol“. Un chiaro segnale sulla necessità di dare una svolta positiva a tutto l’ambiente.

Vedremo quindi se il buon Claudio da questa mission impossible ne uscirà come nuovo salvatore della patria a conferma della sua etichetta di “aggiustatore” (Fulham permettendo..).

Bonus Track:

Le differenze tra le prime 7 giornate della scorsa stagione e quella in corso. Fabio Quagliarella viene cercato dalla squadra molto meno, si può vedere dai tocchi a partita e dai passaggi ricevuti.

prestazioni Quagliarella sampdoria

Dati e immagini:
Sofascore – Whoscored – Stats Zone
Canale Youtube Serie A

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