Inter, le difficoltà difensive nel Derby

Le certezze difensive dei nerazzurri sono messe a dura prova da questo inizio di stagione. Dopo 4 giornate di Serie A l’Inter ha subito 8 gol, nella passata stagione ne aveva concessi in totale 36 come miglior difesa.

Questo numero viene confermato dal valore degli xGA che si assesta sui 7.6 punti.

Un dato che fa riflettere sono i tiri subiti dentro l’area di rigore, 32 (il Benevento, peggior difesa della Serie A ne ha concessi 40, il Crotone 28).

IL DERBY

Senza Skriniar e Bastoni, Conte ha dovuto schierare D’Ambrosio e Kolarov a fianco di De Vrij nella classica difesa a 3.

Inter difesa derby

A fare da schermo e ad aiutare l’uscita del pallone dalla difesa a centrocampo, Vidal e Brozovic.

In fase difensiva i due centrocampisti hanno il compito di supportare l’eventuale uscita del centrale e assorbire l’incursione in area del trequartista di zona.

Inter Difesa Derby
In questo caso sull’uscita di D’ambrosio, Brozovic segue l’ingresso in area di Calhanoglu.

Anche in questa situazione sul versante opposto vediamo che Brozovic garantisce la copertura alle spalle di De Vrij.

Inter Brozovic De Vrij
I due terzini rientrano vista la presenza sulle loro fasce di Leao e Saelemaekers.

RIGORE SU IBRA

Nell’azione che porta al fallo di Kolarov sullo svedese il Milan, una volta recuperato il pallone, avanza velocemente con la progressione di Calabria.

Inter Milan Derby

Il terzino con un passaggio verticale serve Calhanoglu alle spalle della coppia di centrocampo dell’Inter.

Derby Inter Milan

L’uscita di De Vrij incontro al turco serve solo a spianare la strada per Ibrahimovic che si invola verso la porta e subisce il fallo di Kolarov.

Inter Milan derby

Lo stesso terzino è mal posizionato al momento dell’assist di Calhanoglu perché si trova in mezzo a Ibra e Saelemaekers.

RADDOPPIO DEL MILAN

Sempre da una ripartenza sulla fascia destra e sempre con Calabria che innesca Saelemaekers, bravo ad aggirare il suo avversario

Saelemaekers Milan

e a giocare il pallone sul liberissimo Calhanoglu (ancora una volta bypassando il centrocampo interista con un passaggio).

Derby Milan

Il fantasista ex Bayer Leverkusen è a sua volta veloce ad innescare la sgaloppata di Leao sulla fascia.

Con il portoghese in possesso del pallone, De Vrij è costretto ad uscire per dare man forte a D’Ambrosio lasciando così da solo Kolarov a gestire l’arrivo di Ibrahimovic alle sue spalle e contemporaneamente l’eventuale ingresso in area del trequartista turco.

De Vrij Kolarov
Entrambe le ipotesi avrebbero messo in difficoltà il terzino serbo.

CONCLUSIONI

Dopo questa veloce analisi la prima cosa che può venire in mente è che Kolarov non è adatto come braccetto sinistro in una difesa a 3, tuttavia non è giusto addossargli tutte le colpe della vulnerabilità della difesa dell’Inter.

Oltre allo strapotere offensivo di Ibrahimovic che ha dominato il gioco aereo (9 su 10 duelli vinti), sicuramente la velocità e la frenesia nella transizione offensiva degli attaccanti milanisti ha destabilizzato il serbo e tutta la retroguardia nerazzurra con De Vrij costretto al doppio lavoro di copertura. Inoltre Perisic non è sempre stato in grado di fornire l’assistenza necessaria sul lato sinistro.

Situazioni simili si sono verificate spesso nel primo tempo del derby. Il Milan una volta recuperato il pallone verticalizzava subito e l’Inter, con la squadra spezzata a metà, faceva fatica a correre all’indietro per recuperare terreno e ad assorbire gli inserimenti dei trequartisti rossoneri.

Con il rientro in squadra di un titolarissimo come Bastoni probabilmente i meccanismi difensivi torneranno ad essere quelli collaudati della passata stagione.

Integrare in una difesa a 3 un giocatore che ha sempre fatto il terzino, con spiccate doti offensive, non è semplice e immediato.

Nella fase di impostazione invece Kolarov non ha sfigurato e probabilmente ha soddisfatto Conte nella ricerca diretta della fascia opposta, per il serbo 16 passaggi lunghi completati su 19. Sul corto invece 25 su 32.

PROBLEMI CON LA FIORENTINA

Contro la Fiorentina una situazione analoga si è verificata sul primo gol subito, Kolarov si è trovato in mezzo tra Bonaventura e Kouamé.

fiorentina inter

Senza la dovuta copertura dei centrocampisti la difesa rischia spesso di finire in situazioni di inferiorità numerica.

Inter Fiorentina

Il lavoro di Conte non dovrà essere quindi focalizzato esclusivamente sull’adattamento dei giocatori di difesa ma anche sui diversi compiti di raccordo e copertura dei centrocampisti.

Dati e immagini:
Understatfbref

Comment

There is no comment on this post. Be the first one.

Leave a comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: